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ATTIVAZIONE TRA

Frequently Asked Questions

RADIO EXPLORER E' UN SERVIZIO ASSOLUTAMENTE GRATUITO
MA GESTITO ESCLUSIVAMENTE DA VOLONTARI
CHE SI AUTOTASSANO PER OFFRIRE UNO STANDARD  DI SICUREZZA
ADEGUATO ALLE ASPETTATIVE DELL'ESCURSIONISTA.
VI INVITIAMO A VOLER CONCEDERE UN CONTRIBUTO COME DONAZIONE (ANCHE MINIMA)
PER GARANTIRE LO SVILUPPO E LA SOPRAVVIVENZA DEL PROGETTO

QUI TROVERAI LE DOMANDE PIU' COMUNI CHE CI VENGONO RIVOLTE

Nonostante molti utenti non sembrano consapevoli di operare su un sistema informatico digitale via internet e non con una vera ricetrasmittente, alcune domande, perplessità o critiche potrebbero ugualmente innescarsi.

Analizziamo alcune di queste emerse durante la fase di studio ed indagine del progetto “Radio Explorer”:

 

 

IL SERVIZIO E' GRATUITO?

ZELLO E' UNA RICETRASMITTENTE?

MA SE RADIO EXPLORER SI SERVE DELLA RETE TELEFONICA,

PERCHE' NON POSSO CHIAMARE DIRETTAMENTE IL 112?

RADIO EXPLORER FORNISCE ANCHE INFORMAZIONI UTILI?

NEL CASO DI MANCATA COPERTURA CELLULARE O DI INTERRUZIONE DEL SERVIZIO TELEFONICO,

NON SAREBBE MEGLIO AFFIDARSI AI WALKIE TALKIE TRADIZIONALI?

ALCUNE ASSOCIAZIONI PROPONGONO UN SERVIZIO DI ASSISTENZA OUTDOOR

BASATO ESCLUSIVAMENTE SU WALKIE TALKIE A CORTO RAGGIO...

ESSENDO VOLONTARI, COME POTETE GARANTIRE LA PRESENZA DI UNA CENTRALE RADIO?

CHI GESTISCE IL SERVIZIO RADIO EXPLORER?

POSSO USARE QUALSIASI SMARTPHONE PER UTILIZZARE ZELLO/RADIO EXPLORER?

 

 

 

 

 

RISPOSTE

IL SERVIZIO E' GRATUITO?

Il nostro servizio è totalmente gratuito e vorrà esserlo più a lungo possibile. Considerando gli operatori volontari che si avvicendano in sala radio, e le implementazioni migliorative del progetto, richiediamo un libero contributo di sostegno assolutamente non obbligatorio.

ZELLO E' UNA RICETRSMITTENTE?

No, è un'applicazione telefonica che si serve della rete cellulare per operare, anche se nel linguaggio tendiamo ad identificarla come una radio.

A differenza di soluzioni similari, Zello riesce a funzionare già dalla copertura in 2G. L'evoluzione tecnologica verso il digitale (DRM, TETRA) fa presagire che in pochi decenni le radio tradizionali potrebbero lasciare il posto a questi sistemi radio/telefonici, come già sta avvenendo per tutte le autorità di polizia e di soccorso negli Stati Uniti. Un peccato per noi amanti delle telecomunicazioni radiantistiche...

MA SE RADIO EXPLORER SI SERVE DELLA RETE TELEFONICA, PERCHE' NON POSSO CHIAMARE DIRETTAMENTE IL 112?

Fermo restando che il 112 e le autorità di soccorso devono sempre essere la prima scelta, la domanda risulta più che lecita: il vero servizio erogato, però, non risiede tanto nel mezzo di comunicazione ma nella tipologia di assistenza. E’ scientificamente provato come un individuo vittima di un incidente, malore o in grande difficoltà sia spesso colto da uno stato di panico ed ansia, fattori che rendono particolarmente complicato l’interazione con un centralino di soccorso, pur se gestito da professionisti. Occorre fornire dettagli sul luogo esatto (spesso in aperta campagna, lontano da punti di riferimento), sulla tipologia di incidente o problematica, sulle condizioni fisiche e fornire le proprie generalità. 

E’ ovvio che le numerazioni di emergenza essendo gestite da enti pubblici preposti, rispettino precisi protocolli per rendere la gestione dell’emergenza più perfetta possibile, ma quello che spesso non può essere controllata è la psicologia umana e quindi i comportamenti dell’uomo di fronte ad una situazione critica ed adrenalinica: in alcuni casi estremi, si è preda di disorientamento e prevale su tutto il panico.

Con il progetto Radio Explorer non si vuole in alcun modo sostituire ai numeri di soccorso bensì creare un’infrastruttura intermediaria ma "velocizzante" di emergenza e di gestione del soccorso verso cittadini che vogliano fidelizzarsi (e quindi fornire anticipatamente dati fondamentali ai fino del soccorso) e creare una sorta di “porto sicuro” in ogni circostanza, una facilitazione alla loro vita nel tempo libero, senza preoccuparsi di dove possano trovarsi le strutture utili sull’itinerario o di controllare il meteo ogni minuto perché c’è sempre chi lo fa per loro.

 

RADIO EXPLORER FORNISCE ANCHE INFORMAZIONI UTILI?

Una delle prerogative di Radio Explorer risiede proprio nel non limitare l'attività alla scongiurabile richiesta di soccorso ma di essere in grado di fornire notizie in tempo reale su temporali improvvisi, rinforzi di vento, principi di incendi, piene di torrenti, ecc.

Inoltre, su richiesta, la Centrale è in grado di inviare la posizione di Posti di Polizia o Carabinieri, strutture mediche, farmacie, ecc..

NEL CASO DI MANCATA COPERTURA CELLULARE O DI INTERRUZIONE DEL SERVIZIO TELEFONICO, NON SAREBBE MEGLIO AFFIDARSI AI WALKIE TALKIE TRADIZIONALI? 

Siamo convinti assertori di come il sistema radio analogico tradizionale sia sempre da preferire alla rete telefonica gsm. Basti pensare agli scenari di gravi terremoti, dove la rete cellulare è tra le prime a collassare! Quindi la risposta sarebbe senza dubbio affermativa se la legge consentisse l'installazione di ponti radio destinati alle sole attività di soccorso su frequenze a libero uso (tipo “Pmr-Lpd”), come avviene in altri Paesi.

Ad oggi, la diffusione delle antenne ad uso telefonico cellulare (dette appunto “celle”) garantisce una copertura del territorio abbastanza capillare: le cosiddette zone d’ombra, percepibili nelle “forre” tipiche dei paesaggi di origine vulcanica o in aree prive tecnicamente di segnale ripetuto, causano i medesimi problemi ai telefoni come alle ricetrasmittenti se non supportate da ponti ripetitori. In queste condizioni, il telefono cellulare ha il potenziale vantaggio di poter riacquisire il segnale con spostamenti limitati perché, seppur lontane o mal dislocate, le “celle” esistono fisicamente al contrario di una dorsale di radiocomunicazione d'emergenza inesistente in frequenze di libero uso.

Inoltre, come precedentemente affermato, l’applicativo Zello –in caso di temporanea mancanza di copertura- permette di memorizzare l’eventuale comunicazione in arrivo dalla centrale operativa (e viceversa), per poi riproporla appena raggiunta una zona a favore di segnale.

 

ALCUNE ASSOCIAZIONI PROPONGONO UN SERVIZIO DI ASSISTENZA OUTDOOR BASATO ESCLUSIVAMENTE SU WALKIE TALKIE A CORTO RAGGIO...

Alcuni gruppi -presenti soprattutto sui social network su internet- propongono un servizio di assistenza basato esclusivamente su walkie talkie a corto raggio e senza stazioni base, perorando il loro rispetto della vigente normativa che vieta o mal disciplina l'implementazione di ponti ripetitori o "gateway" (connessioni tra internet e radio, normalissime in molti stati esteri).

La tipologia di servizio proposto da questi gruppi, fermo restando la loro buona fede, il lodevole desiderio di rendersi utili e di apportare aiuto in caso di emergenza, può contare su una reale efficacia solamente nel caso sia presente un soccorritore qualificato all’interno di raggio di 3/5 Km dal richiedente, cioè la reale portata tecnica di un apparato radio portatile PMR senza ostacoli. Detta distanza potrebbe aumentare considerevolmente se il soccorritore fosse ubicato sulla cima di una montagna che domini l’intero scenario del soccorso (tipologia di territorio dove in realtà nascono progetti del genere, quindi meno applicabile in ambienti depressionari, tipici del paesaggio collinare). La tecnica proposta da queste associazioni si basa spesso sul numero di utenti (e quindi spesso non di soccorritori esperti) presenti su un determinato territorio e sullo stesso canale prestabilito. Chiamando per una richiesta di aiuto, si scommette sulla possibilità che la comunicazione sia ricevuta da un altro utente e che magari questo si trovi in una posizione più favorevole ed in grado a sua volta di telefonare ai soccorsi.

Ma se un singolo o un gruppo di escursionisti decidesse di uscire in un giovedì di novembre oppure in una zona particolarmente isolata?

Le possibilità di trovare possibili radio-interlocutori nelle vicinanze sarebbero veramente ridotte a zero, senza tener conto del serio rischio di perdere del tempo prezioso per rintracciare qualcuno via radio per poi dover spiegare l’accaduto, la posizione esatta, ecc..

Il progetto Radio Explorer (che non vuole assolutamente entrare in competizione con queste iniziative) prevede la totale identificazione ed il monitoraggio in tempo reale dell’utente senza limiti di distanza. In definitiva, vista anche la pubblicità e gli accordi che le suddette associazioni propongono costantemente ad enti ed a gruppi di escursionisti, crediamo che queste preferiscano stimolare un effetto di "sicurezza psicologica" nell’utente, un placebo non corroborato dalla certezza del reale funzionamento in caso di emergenza.

Osservato ciò, noi promuoviamo caldamente l'uso di walkie talkie PMR per le comunicazioni a corto raggio (tra membri di un gruppo di escursionisti, ad esempio) ma restiamo perplessi sulla possibilità di affidarvi addirittura la nostra incolumità. 

Se nel corso degli anni, il loro numero di aderenti a questi gruppi raggiungesse il livello degli operatori “CB” degli anni Ottanta, dove quasi su ogni palazzo e su molte automobili e camion si ergeva un’antenna da “baracchino”, allora il servizio offerto potrà raggiungere le finalità sperate.

 

ESSENDO VOLONTARI, COME POTETE GARANTIRE LA PRESENZA DI UNA CENTRALE RADIO?

Essere Volontari non corrisponde ad una scarsa professionalità o, peggio, ad una mancanza di responsabilità.

Circa la presenza assicurata di una centrale radio in ascolto 24h su 24h attualmente non potrà mai essere garantita soprattutto per l’aumento esponenziale delle variabili nell’uso quotidiano (assenza di operatore disponibile, guasto tecnico, problemi di linea, ecc..).

Per questo motivo, almeno nella fase iniziale si è deciso di procedere per un’assistenza programmata: nel giorno stabilito sarà disponibile una centrale radio dedicata e, allo stesso tempo, posta in stato di reperibilità una seconda -di riserva-, pronta ad intervenire in caso di problemi avvenuti sulla principale.

Vogliamo comunque specificare come il sistema Radio Explorer consenta a qualsiasi nostro operatore qualificato di monitorare il canale, ovunque si trovi. La percentuale di presenza di una o più centrali radio, cresce esponenzialmente nel caso in cui la Protezione Civile emani un bollettino di allerta meteo giallo, arancione o addirittura rosso: durante le allerte meteo, solitamente quasi ogni operatore qualificato si rende disponibile con turnazioni programmate al momento.

CHI GESTISCE IL SERVIZIO RADIO EXPLORER?

Radio Explorer è frutto di una partnership tra:

- Corpo Italiano di San Lazzaro -Gruppo Civitas Romae-, ente internazionale ONG di Protezione Civile specializzato nella Tutela degli Itinerari Storici e Paesaggistici e nell'assistenza e soccorso agli escursionisti;

- PCN Lazio (Protezione Civile "Nostrum"), un'associazione da anni impegnata nella sperimentazione di soluzioni radio-telefoniche di emergenza a favore della popolazione.

Gli operatori appartenenti alle citate associazioni, sono volontari ed in quanto tali non percepiscono alcuna forma di retribuzione per il servizio svolto sulla piattaforma Radio Explorer o sul campo.

POSSO USARE QUALSIASI SMARTPHONE PER UTILIZZARE ZELLO/RADIO EXPLORER?

Possono essere utilizzati tutti i telefoni con una connessione Internet, cioè gli "smartphone", anche in "Edge" o 2G. Il consumo in termini di batteria è modesto se utilizzato senza tenere lo schermo acceso fisso ma comunque consigliamo di avere sempre una "power-bank" al seguito.

La diffusione delle canalizzazioni Zello all'estero (dove è anche consentita l'interfaccia con sistemi radio per reti di soccorso) ha spinto le case costruttrici a mettere sul mercato numerosi accessori da integrare con il proprio telefono. Tra questi, gli utilissimi microfoni wireless e con cavo, il tasto della portante (PTT) remoto (in accoppiata con un semplice auricolare può essere posizionato su racchette da trekking, su manubri di bici e moto o volanti di auto), l'interfono da casco. Zello funziona anche sul vostro smart watch!

 

 

 

 

 

Inoltre, esistono in commercio apparati pensati appositamente per l'uso professionale di Zello con costi non eccessivi rispetto ad un normale smartphone ed in diretta competizione con le classiche ricetrasmittenti. Alcuni di questi (ma saliamo nettamente di prezzo!) permettono addirittura l'utilizzo di Zello in contemporanea con le bande PMR e LPD, contenendo al loro interno un telefono/dati ed una ricetrasmittente.

RADIO EXPLORER E' UN SERVIZIO ASSOLUTAMENTE GRATUITO
MA GESTITO ESCLUSIVAMENTE DA VOLONTARI
CHE SI AUTOTASSANO PER OFFRIRE UNO STANDARD  DI SICUREZZA
ADEGUATO ALLE ASPETTATIVE DELL'ESCURSIONISTA.
VI INVITIAMO A VOLER CONCEDERE UN CONTRIBUTO COME DONAZIONE (ANCHE MINIMA)
PER GARANTIRE LO SVILUPPO E LA SOPRAVVIVENZA DEL PROGETTO
 
 
 
 
 
 
 
 
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